Restringimento Vaginale

restringimento vaginale

Quando e perché sottoporsi al restringimento della vagina

Al restringimento della vagina ricorrono tutte le donne che lamentano un eccessivo lassismo della struttura vaginale più esterna e che, per questo motivo, non riescono a beneficiare a pieno della propria vita sessuale.

Con il vaginal tightening non si opera solo il restringimento vaginale ma è possibile anche curare eventuali lesioni provocate dal parto.

Il restringimento della vagina costituisce una soluzione definitiva al problema della vagina eccessivamente dilatata, dovuto all’avanzare dell’età e, in particolare, alle modifiche ormonali tipiche della menopausa, oppure ai parti.

L’entità dell’intervento cambia a seconda dell’obiettivo che ci si prefigge: se è necessario un recupero funzionale bisogna intervenire più in profondità, a livello del tessuto muscolare. Se il miglioramento atteso è solo di tipo estetico l’operazione sarà meno impegnativa.

Non possono sottoporsi al restringimento vagina le donne che programmano una gravidanza e le donne affette da malattie cardiache.

A chi devi rivolgerti per il vaginal tightening?

Se desideri sottoporti al restringimento della vagina devi evitare le SPA e i centri benessere che eventualmente offrono questo servizio e preferire invece chirurghi e professionisti abilitati a svolgere questo tipo di operazioni, regolarmente iscritti agli albi e alle associazioni di categoria.

Rivolgersi ad uno specialista è molto importante anche perché alcuni fastidi intimi, anzichè richiedere un restringimento vaginale, potrebbero esigere altri tipi di trattamento in quanto spie d’allarme di patologie gravi di tipo infettivo o, raramente, tumorale.

Restringimento vaginale: l’intervento passo passo

Il restringimento della vagina può essere effettuato con tecniche diverse, ablative o non ablative: lo specialista le sceglierà rapportandole al tipo di intervento a al risultato che ti prefiggi.

Il restringimento vaginale con bisturi rimuove i tessuti in eccesso nel canale vaginale tramite un’operazione chirurgica vera e propria, con tempi di recupero più lunghi.

L’intervento di tipo non ablativo sfrutta invece la tecnologia laser per indurre una più intensa produzione di collagene e determinare dunque il restringimento vaginale. Il ricorso al laser richiede 3 o 4 sedute a distanza di circa un mese e produce il ringiovanimento vaginale, con la formazione di nuovi vasi sanguigni e nuovi capillari e una maggiore tonicità delle pareti.

Il restringimento vaginale con laser ha inoltre tempi di recupero eccezionali perché puoi tornare alla tua quotidianità subito e ai rapporti sessuali dopo appena un paio di giorni.

In entrambi i casi i risultati hanno percentuali di successo molto alte. Le complicanze sono invece rare e sono le stesse che caratterizzano ogni operazione chirurgica: rischio di infezioni, di cattiva cicatrizzazione o comparsa di ematomi (che si riassorbono comunque in breve tempo).

Prima del restringimento vaginale…

Dovrai eseguire esami del sangue, delle urine ed elettrocardiogramma per verificare lo stato di buona salute generale e l’idoneità a sottoporti a un’operazione chirurgica.

Prima dell’operazione di restringimento della vagina è di fondamentale importanza seguire alcune tipiche istruzioni pre operatorie:

  • devi smettere di fumare almeno due settimane prima dell’intervento e fino a due settimane dopo;
  • devi sospendere l’assunzione di farmaci che influiscono sulla coagulazione del sangue;
  • devi essere a digiuno da almeno 8 ore.

Dopo il restringimento vaginale…

A seconda dell’entità dell’intervento di vaginal tightening potrebbe essere richiesto il ricovero ospedaliero ma nella maggior parte dei casi potrai essere dimessa dopo aver trascorso una sola notte in clinica. Occorre tuttavia considerare che il recupero completo si avrà dopo circa 3 mesi.

L’eventuale fastidio post operatorio è temporaneo e scompare nell’arco di un paio di giorni, può inoltre essere trattato con l’uso di farmaci come ibuprofene e paracetamolo. La comparsa di gonfiore o ematoma non deve preoccuparti in quanto si tratta di condizioni transitorie.

Dovrai invece astenerti dall’attività sessuale per un tempo di circa un mese o più.